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Mi chiamo Anna Maria Tierno e sono nata a Roma il 19.01.1983, fin da bambina ho sentito un impulso irrefrenabile a scrivere e disegnare ma solo grazie ad un’insegnante di educazione artistica ho scoperto che l’arte era lo strumento attraverso cui esprimere la mia vera essenza…. La mia cura per l’anima.

Non ho avuto la fortuna di potermi dedicare ad un percorso formativo artistico ma questo non ha arrestato la mia voglia di disegnare e sperimentare l’arte e perciò ho continuato a disegnare, scarabocchiare ed imbrattare ogni tipo di supporto, banco, muro o foglio.

Negli anni ho continuato a studiare nuove forme d’arte, correnti artistiche vecchie e nuove ma sentivo che questa continua ricerca di uno stile “unico” non faceva al caso mio, volevo slegarmi dallo stereotipo dello “stile distintivo dell’artista” perché in me erano presenti mille sfaccettature e stili diversi: da questo pensiero sono nate le matrioske.

“In ogni donna sono contenute tante donne diverse, ognuna con la propria personalità”

                                                              (Demys Aniel)

La matrioska è come uno scrigno che racchiude in sé diversi tipi di figura e pulsioni: donne, madri, uomini, bambini, paure, gioie, dolori, esperienze, storie e ricordi.

Riesce a contenere in se tutti i suoi “figli”, malgrado tutto, sempre e comunque.

English version

My name is Anna Maria Tierno and I was born in Rome on 19.01.1983, since I was a child I felt an unstoppable impulse to write and draw but only thanks to a teacher of art education I discovered that art was the tool through which to express my true essence…. My care for the soul.
I was not lucky enough to be able to devote myself to an artistic training course but this did not stop my desire to draw and experiment with art and therefore I continued to draw, scribble and smear every type of support, bench, wall or sheet.
Over the years I have continued to study new art forms, old and new artistic currents but I felt that this continuous search for a “unique” style was not for me, I wanted to untie myself from the stereotype of the “distinctive style of the artist” because in me there were a thousand different facets and styles: the matryoshkas were born from this thought.
“Each woman contains many different women, each with their own personality”
(Demys Aniel)
The matryoshka is like a casket that contains different types of figures and drives: women, mothers, men, children, fears, joys, pains, experiences, stories and memories.
She manages to contain all her “children” in spite of everything, always and in any case.