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Cinzia Pellin nasce nel 1973 a Velletri, antichissima città dei Volsci in provincia di Roma. Fin dalla tenera età̀ possiede doti innate e si dedica al disegno a olio fin dall’età̀ di sette anni. Dopo il Liceo Artistico, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma diplomandosi al corso di scenografia con il professore Venditelli.

Il volto umano è il focus del percorso artistico della Pellin che si vitalizza nell’universo femminile. La donna assume tracce di contemporaneità̀: una donna forte, energica ma nel contempo romantica. Volti non comuni, che dalla carta patinata o da foto di amiche vengono da lei interiorizzati in un unicum compositivo d’effetto. Il colore rosso, molto amato dall’artista, invade tutto il supporto della tela o evidenzia dettagli. Una cromia Pellin che esplode con intensità̀ ed energia, unendo vita, passione e sangue in un equilibrio enigmatico di vita e morte. Non si focalizza però solo sulla femminilità̀ delle donne, ma ci fa riflettere sull’infanzia, raffigurando bimbi felici e spensierati o tristi per una condizione di cui non hanno colpa.

L’artista ha lavorato per molti anni in esclusiva per la Vecchiato Art Galleries di Padova e attualmente collabora con l’azienda Caloni Trasporti s.r.l. di cui è divenuta Testimonial e con la quale ha partecipato al Motor Show di Bologna nel 2016.  E’ all’estero in Olanda presso la Van Loon Galleries, in Gran Bretagna con Different Gallery e mostra alla Moorehouse, in esclusiva per Belgio e Paesi Bassi con Cafmayer Gallery. Nel 2018 in occasione del Festival del Cinema di Venezia ha tenuto una sua Personale alla Manni Art Gallery dal titolo “Omaggio al cinema di Cinzia Pellin”. E’ in copertina sul numero di Dicembre/Gennaio 2017 e sul numero di Maggio/ Giugno 2018 della Rivista Arte In World.”

Estratti dal sito dell’artista www.cinziapellin.it scritto di Alain Chivilò 

“CINZIA PELLIN racconta, innanzitutto e grazie ad una capacità di disegnare con una naturale perizia di altissimo livello tecnico, dando plasticità straordinaria all’immagine” ha scritto di lei Stefano Zecchi.

I suoi volti e le sue donne si riconoscono subito (anche per essere stati tanto copiati), il ROSSO PELLIN pure. Di fronte ai suoi quadri si rimane sbalorditi e nell’avvicinarsi del pubblico si sente pronunciare la frase “ah, ma è dipinto, non è una foto! “

Sul suo sito www.cinziapellin.it troverete una sezione “VALORI” e dentro questa una sottosezione “PELLIN PER IL SOCIALE” dove campeggia la frase “Perché l’arte è anche una questione di cuore.” Per nulla scontato per una grande artista che, come Cinzia, espone e vende le sue opere in tutta Italia in tutto il mondo.

English version

“CINZIA PELLIN is a storyteller, first of all: thanks to her capacity to draw with a natural expertise of highest technical level, giving extraordinary plasticity to the image” wrote Stefano Zecchi about her.

Everyone recognizes her faces and her women straight away – because they have been copied so many times, too – and the PELLIN RED as well. Many times in front of her paintings, we hear the astonished watcher saying, “Oh, it’s not a photograph, it’s painted!” On her website www.cinziapellin.it you will find a section called “VALUES” and then another one calls “PELLIN FOR SOCIAL” where you can read the opening phrase “Because art is a matter of heart, too”. Everything but predictable for a great artist like CINZIA who exhibits and sells alla round the world

@cinziapellin